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Il Torcolato


Per quanto ristretta come area di raccolta e limitata come in resa in termini di bottiglie, l'uva vespaiola ha dimostrato negli ultimi decenni una versatilit√† non indifferente. Tanto che, da un consumo quasi esclusivo sul territorio vicentino, le strade del Vespaiolo hanno cominciato anche a varcare le frontiere italiane. Di certo, comunque, il vino a base di vespaiola pi√Ļ nobile e senza dubbio pi√Ļ conosciuto √® quello che si ottiene dopo un appassimento delle uve.

√ą cos√¨ infatti che nasce il Torcolato, eccellente vino passito da sperimentare su dolci, possibilmente a base di noci, mandorle o nocciole, oppure in compagnia di qualche formaggio erborinato.
Il Torcolato è il risultato della raccolta dei grappoli quando sono proprio ben maturi. L'uva è poi fatta appassire in locali areati per qualche mese, di solito fino a gennaio, appesa e annodata sui cosiddetti "torcolati", semplici spaghi su cui i grappoli vengono attorcigliati e appesi alle travi. Grazie al passaggio dell'aria nei locali e tra i grappoli "spargoli", cioè con gli acini piuttosto distanziati, non si sviluppa la cosiddetta "muffa grigia" e si concentrano gli zuccheri negli acini. A Gennaio, dopo la diraspatura, le uve sono sottoposte a una lenta torchiatura che può durare anche un giorno. Il Disciplinare prevede che da 100 chili di uva si ricavino 50 litri, anche se per i prodotti migliori si possono raggiungere i 25-30. Il mosto così ottenuto è dolcissimo e la successiva vinificazione è arrestata volontariamente mantenendo un elevato tenore zuccherino. L'ultimo passaggio è la maturazione in legno per un anno, addirittura due per la Riserva. Il risultato nel bicchiere è un vino di colore giallo dorato con riflessi ambrati, al naso evidenzia un dolce profumo che ricorda il miele, l'uvetta sultanina, il fico maturo e l'albicocca secca. La dolcezza però ha il pregio ulteriore di non risultare stucchevole al palato, quasi un dolce-non dolce che lascia note di agrumi canditi e di vaniglia. Si tratta di un vino a tiratura limitata e di prezzo mediamente elevato, non certo da tutti i giorni ma è un passito che può essere messo alla prova con dolci a base di noci, mandorle e nocciole, con panettone e colomba, oppure con semplici focacce casalinghe.




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